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FAQ - SRG01 - Sostegno gruppi operativi PEI AGRI - Servizi Digitali Regione Puglia

FAQ - SRG01 - Sostegno gruppi operativi PEI AGRI

Risposta 1: Si rimanda a quanto previsto dal CR03 - Tabella 3 - Requisiti di ammissibilità del Gruppo operativo e dei soggetti partner - dall’allegato A della DAG n. 48 del 15/07/2026.

Risposta 2: Il CR09 si applica esclusivamente al Soggetto Capofila, che deve avere sede legale e operativa in Puglia. Per gli altri partner non è previsto, in termini generali, tale obbligo. Restano fermi il CR02 (presenza nel GO di almeno un’impresa agricola o forestale con sede legale e/o operativa in Puglia) e il CR05 (il GO deve avere sede legale e operativa in Puglia).

Risposta 3: I liberi professionisti possono essere ricondotti ai soggetti prestatori di servizi di consulenza ai fini della composizione del GO, purché in possesso dei requisiti previsti dall’Avviso e coerenti con le finalità e le attività del progetto.

Il riconoscimento delle spese relative alla loro partecipazione resta comunque subordinato al rispetto delle disposizioni sui costi ammissibili, con particolare riferimento alla valorizzazione dei costi del personale.
 

Risposta 4: Sì, a condizione che ricorrano congiuntamente tutti i presupposti indicati nel quesito: funzionalità al progetto, previsione in uno o più WP, coerenza con il ruolo del partner, riconducibilità ad attività di ricerca applicata/analisi/validazione scientifica/ICT/divulgazione, corretta descrizione in Allegato 2 e Allegato 5, e riferibilità a fabbisogni e ricadute del sistema agricolo, forestale, agroalimentare o rurale pugliese.

L’Avviso vincola alla sede pugliese solo il Capofila (CR09), il GO (CR05) e la presenza di almeno un’impresa agricola/forestale pugliese (CR02); il paragrafo 6 estende l’ambito di applicazione all’intero territorio regionale, senza vietare che i partner extra-regionali operino dalla propria sede, purché l’oggetto delle attività sia finalizzato a produrre benefici e ricadute nel sistema pugliese.

Risposta 5: Sì. Il requisito di cui al CR09 è soddisfatto con la presenza della sede legale e di almeno una sede operativa nel territorio della Regione Puglia: non è escluso che il Capofila disponga di ulteriori sedi operative in altre Regioni.

Quanto alla partecipazione di partner con sede fuori Regione, si rinvia a quanto già chiarito in risposta al Quesito 2: il vincolo di sede riguarda esclusivamente il Capofila (CR09), fermi restando il CR02 (almeno un’impresa agricola o forestale con sede in Puglia) e il CR05 (sede del GO in Puglia).

Quanto all’impiego di personale ubicato presso sedi extra-regionali per attività svolte da remoto o in modalità desk, si rinvia a quanto già chiarito in risposta al Quesito 4: tali attività sono ammissibili purché previste nei WP, tracciabili, coerenti con gli output progettuali e riferite a fabbisogni e ricadute del sistema agricolo, forestale, agroalimentare o rurale pugliese.

Risposta 6: Ai fini dell’Avviso, per “organismo di ricerca privato” e “impresa privata operante nel settore della ricerca” si intende l’impresa iscritta all’Anagrafe Nazionale delle Ricerche, secondo la classificazione delle tipologie di partner di cui all’Allegato 2, § 2.5 (tipologia “RIC – Impresa iscritta anagrafe della ricerca”). L’iscrizione all’Anagrafe costituisce pertanto il requisito formale richiesto per la qualificazione del partner quale organismo di ricerca, anche ai fini dell’attribuzione della premialità di cui al criterio P01.3.

Il soggetto non iscritto all’Anagrafe può comunque partecipare al GO nell’ambito delle altre categorie ammissibili previste dal paragrafo 3 dell’Avviso, ma non concorre alla specifica premialità P01.3.

Si conferma, infine, che l’organismo di ricerca privato può avere sede legale e/o operativa anche fuori dalla Regione Puglia, ad eccezione del caso in cui rivesta il ruolo di capofila, ferma restando la riferibilità dei risultati al contesto regionale pugliese.

Risposta 7: Sì, ferma restando la responsabilità del Capofila verso l’Amministrazione regionale e l’Organismo pagatore. L’Avviso non riserva tali funzioni operative al solo Capofila: il criterio P02.3.c premia espressamente la qualità del coordinamento e delle procedure di gestione, e la sezione 5.3 dell’Allegato 2 richiede la descrizione dei meccanismi decisionali del GO senza vincolarli al Capofila.

Tale ruolo può essere disciplinato nell’Accordo di cooperazione, nel Regolamento interno, nei WP e nel piano finanziario, e può concorrere alla valutazione della qualità del partenariato e delle procedure di gestione del progetto.

Risposta 8: Sì, un organismo di formazione può partecipare al Gruppo Operativo in qualità di partner.

Risposta 9: Il bando non prevede autorizzazioni o accreditamenti specifici per lo svolgimento di attività di formazione professionale nell’ambito dell’intervento SRG01 ma si specifica che l’attività di formazione tecnica da erogare deve essere rivolta solo ai partner del Gruppo Operativo a supporto dell’implementazione e dell’adozione operativa delle innovazioni.

Risposta 10: No. La disciplina di cui al punto A.3 (Valorizzazione dell’impegno diretto dell’imprenditore agricolo o forestale) si applica esclusivamente alle fattispecie ivi espressamente previste e non è estensibile ai liberi professionisti operanti in forma individuale.

In assenza di personale dipendente da impiegare nel progetto, l’attività resa direttamente dal titolare non è valorizzabile ai fini del contributo né utilizzabile per la costruzione del budget di progetto. Restano riconoscibili esclusivamente i costi di personale ammissibile o altre categorie di spesa espressamente previste.
 

Risposta 11: Ai sensi dell’art. 56 del Reg. (UE) 2021/1060, il tasso forfettario del 40% si applica a livello di operazione/progetto complessivamente considerata, e non con riferimento al singolo partner. Costituisce quindi la percentuale calcolata sui costi diretti ammissibili del personale dell’intero progetto: per il singolo partner l’incidenza degli “Altri costi dell’operazione” può essere anche inferiore al 40%.

In Allegato 5 ciascun partner inserisce manualmente gli importi di propria competenza; il sistema applica un controllo automatico di conformità sul rispetto del 40%, calcolato sul totale dei costi diretti per il personale dell’intero progetto (non della singola scheda partner).

Risposta 12: Per il personale dipendente e per i soci lavoratori regolarmente assunti con contratto di lavoratore subordinato, delle imprese agricole, l’Avviso prevede esclusivamente il CSU di livello “Basso” (operaio/addetto agricolo), pari a € 19,45/ora: a differenza della tabella “Imprese (non agricole)”, che prevede tre livelli (Alto/Medio/Basso), la tabella “Imprese agricole” prevede un solo livello.

Qualora il personale presenti un inquadramento contrattuale non corrispondente ai “livelli” e “ruoli” indicati ma assimilabile per trattamento economico e mansioni ad altri livelli, l’eventuale riconoscimento di un costo standard differente potrà essere applicato, per le sole imprese agricole in possesso di codici ATECO ulteriori rispetto allo 01 e 02. In tal caso è consentito fare ricorso ai “livelli” e “ruoli” previsti per le “Imprese (non agricole)” ad essi riconducibili dal punto di vista del trattamento economico.

Risposta 13: Le attività del socio lavoratore di una società agricola, regolarmente assunto con contratto di lavoratore subordinato, in assenza di qualifica IAP/CD possono essere riconosciute ammissibili solo qualora la sua posizione sia riconducibile a una delle categorie espressamente previste dall’Avviso, ovvero, quella di personale subordinato (A.1).

Risposta 14: La cooperativa può concorrere con il proprio budget al criterio P04.1.a se in possesso di almeno uno dei codici ATECO 01, 02, 10 o 11.

La cooperativa può concorrere al punteggio di cui al criterio P04.1.b se in possesso dei codici ATECO 01 o 02.

Il CSU applicabile dipende dalla categoria di appartenenza del soggetto beneficiario (come classificato in Allegato 2), non dalla specifica attività svolta nel progetto. Se la cooperativa è classificata come impresa agricola (codici ATECO 01, 02), si applica la tariffa di € 19,45/ora prevista per le imprese agricole, categoria A.1. Per il personale riconducibile alla figura dell’imprenditore agricolo/forestale (IAP o CD), si applica invece la categoria A.3 (€ 19,45/ora per attività assimilabili all’operaio agricolo; € 34,60/ora per attività gestionali/organizzative). Se la cooperativa è in possesso di codici ATECO, ulteriori rispetto allo 01 e 02, si applicano le tariffe riservate alle “Imprese (non agricole)”, categoria A.1.

Risposta 15: La partecipazione al GO di un’impresa privata, incluso uno spin-off, non è preclusa.

Il riconoscimento delle spese è però un tema distinto: l’attività svolta direttamente dai soci, in assenza di un rapporto di lavoro subordinato formalizzato con l’impresa, non è riconoscibile a contributo nell’ambito della macrovoce A (A.1 Costo del personale e A.2 “personale parasubordinato”).

Si specifica che, i contratti di collaborazione coordinata e continuativa (Co.Co.Co.) non sono ammissibili per un’impresa privata: tale riconoscimento è riservato esclusivamente a Università ed Enti pubblici di ricerca (par. 5.4).

Risposta 16: Si. La persona fisica, titolare di P.IVA, può essere inserita come partner formale del GO.

Risposta 17: Una persona fisica titolare di Partita IVA può valorizzare la propria attività in qualità di fornitore per un partner di progetto nell'ambito dell'intervento SRG01. Tale spesa può essere correttamente inquadrata nella Categoria B "Altri costi dell'operazione".

Risposta 18: No. La macrovoce di costo A2 è riservata esclusivamente alle Università ed a Enti Pubblici di ricerca.

Risposta 19: No, l’impegno diretto di soci, amministratori, legali rappresentanti o figure apicali è valorizzabile tra i costi diretti del personale solo qualora il soggetto sia legato all’impresa da un formale rapporto di lavoro subordinato (categoria A.1); in assenza di tale rapporto, l’attività non è valorizzabile ai fini del contributo.

Ove sussista il rapporto di lavoro subordinato, trova applicazione il CSU “Imprese (non agricole)”, con individuazione del livello (Alto/Medio/Basso) in base all’inquadramento contrattuale effettivo del soggetto, non al ruolo societario ricoperto.

Risposta 20: Sì. Il CR27 richiede che le spese siano sostenute dai componenti del GO nell’ambito dell’operazione approvata, senza riservare al Capofila le spese di costituzione. Le spese di costituzione possono pertanto essere sostenute anche da un partner diverso dal Capofila.

Tali spese rientrano nella macrovoce B “Altri costi dell’operazione”.

Riposta 21: La metodologia di cui al paragrafo 5D del documento RRN/CREA, compresa la variante D.2 e la relativa UCS di € 62,00/ora, non è applicabile nell’ambito del presente Avviso, in quanto il paragrafo 5.5 recepisce esclusivamente le metodologie 5A (Metodologia A.2), 5B (Metodologia B.1) e 5C (Metodologia C.1.2).

Le prestazioni rese dai soci professionisti non legati alla società da un rapporto di lavoro subordinato non sono riconducibili ai costi diretti del personale (macrovoce A): la categoria A.1 è riferita al personale legato al partner da un rapporto di lavoro subordinato e la categoria A.2 è riservata in via esclusiva a Università ed Enti pubblici di ricerca.

Le medesime conclusioni valgono per le prestazioni rese direttamente da soci, amministratori, legali rappresentanti o figure apicali di partner privati prestatori di servizi di consulenza o di supporto all’innovazione, inclusi gli innovation broker. 

Restano conseguentemente assorbiti gli ulteriori quesiti formulati.

Risposta 22: Come indicato nel DOC02 la “Dichiarazione di impegno al rispetto del divieto di pantouflage, resa ai sensi del D.P.R. 28/12/2000 n. 445, redatta secondo l’Allegato 7 al presente Avviso”, deve essere sottoscritta dal legale rappresentante del GO e da tutti i Partner di progetto (ad esclusione degli Enti pubblici)”.

Risposta 23: Come riportato nella versione consolidata del bando, allegato alla DAG n. 48 del 15/07/2026, il Progetto di Cooperazione, stampato in PDF, deve essere firmato digitalmente da tutti i partner del GO e dal Responsabile Tecnico Scientifico, pena l’irricevibilità della Domanda di Sostegno.

Risposta 24: L’Allegato 6 deve essere sottoscritto digitalmente, pena l’irricevibilità dell’istanza di finanziamento, da ciascun soggetto formalmente individuato quale componente del Team Tecnico-Scientifico.

Si precisa che il team Tecnico-Scientifico deve includere personale scientifico che dimostri esperienze documentate e coerenti con la tematica del progetto, come riportato nell’allegato 2 al paragrafo 5.2.

Si specifica che il personale impiegato esclusivamente per attività esecutive od operative, non rientrando nel Team Tecnico-Scientifico, non è tenuto alla presentazione dell’Allegato 6.

Risposta 25: La sezione 5.1 dell’Allegato 2 è riservata all’individuazione del Responsabile Tecnico-Scientifico e dei membri del Team Tecnico-Scientifico. Tali soggetti devono possedere comprovata competenza ed esperienza e svolgere un ruolo operativo all’interno del progetto. Si precisa che non devono essere inclusi nel Team profili con incarichi esclusivamente amministrativi, gestionali, di coordinamento, monitoraggio o project management."

Il Team non è riservato al personale di Università, Enti pubblici di ricerca od organismi di ricerca: in coerenza con la natura multidisciplinare richiesta dal format (§ 5.2), possono farne parte anche componenti con competenze tecnico-scientifiche appartenenti ad altri partner del GO, purché in possesso di comprovata competenza ed esperienza e svolgere un ruolo operativo all’interno del progetto.

L’allegato 6 deve essere presentato e sottoscritto da ciascun soggetto formalmente individuato quale componente del Team Tecnico-Scientifico nella sezione 5.1 dell’Allegato 2.

Non è ammessa la sottoscrizione autografa in alternativa alla firma digitale dell’Allegato 6. L’Avviso prevede espressamente che tutte le dichiarazioni siano sottoscritte con firma digitale, pena l’irricevibilità dell’istanza; la regola si applica a tutta la documentazione di Tabella 12.

Risposta 26: Sì. Il paragrafo 5.5 dell’avviso e l’Allegato 2 richiedono l’indicazione delle figure professionali coinvolte, del ruolo, del livello CSU e dell’impegno temporale, non del nominativo: le imprese partner possono pertanto indicare nei WP e nel piano finanziario profili di personale subordinato a tempo determinato da selezionare o assumere successivamente alla presentazione della domanda, purché siano chiaramente specificati il profilo, il livello CSU applicabile, il ruolo progettuale, l’impegno temporale previsto e il WP di riferimento.

Tali figure, non ancora individuate nominativamente, vanno riportate esclusivamente nei WP e nel piano finanziario, e non nella sezione 5.1 dell’Allegato 2, riservata ai componenti individuati per il team tecnico scientifico. Per esse non deve essere prodotto l’Allegato 6.

Risposta 27: L’obbligo di firma in formato PAdES riguarda sia il PDF finale dell’Istanza di Finanziamento generato dalla piattaforma regionale, sia tutti gli altri allegati e dichiarazioni per i quali l’Avviso richiede la “firma digitale”.

Come riportato nella versione consolidata del bando, allegato alla DAG n. 48 del 15/07/2026, il Progetto di Cooperazione, stampato in PDF, deve essere firmato digitalmente da tutti i partner del GO e dal Responsabile Tecnico Scientifico, pena l’irricevibilità della Domanda di Sostegno.

Resta fermo l’obbligo di allegare alla Domanda di Sostegno la dichiarazione di presa visione del progetto resa da ciascun Partner secondo l’Allegato 14 (DOC15, Tabella 13), la cui mancanza determina l’irricevibilità della Domanda di Sostegno.

Risposta 28: L’avviso pubblico (criterio P01.2) premia le esperienze pregresse di collaborazione tra i partner del GO.

Nel merito, saranno valutate solo le esperienze per le quali il GO fornirà all’atto della domanda di sostegno idonea documentazione comprovante attività comune in ambito tecnico-scientifico, economico, produttivo (es., progetti di R&S; pubblicazioni tecniche, scientifiche e divulgative, accordi di partenariato o di filiera, etc.).

Risposta 29: Sì: il Progetto di Cooperazione può concorrere a più obiettivi specifici. Il format di progetto (§ 4.1) richiede di descrivere “l’obiettivo o gli obiettivi del progetto”.

L’Allegato 3 costituisce una classificazione tematica di riferimento (tipo USDA/CRIS) e non un documento da compilare o allegare alla domanda: esso non rientra infatti tra i documenti obbligatori di cui alle Tabelle 12 e 13. La classificazione può essere utilmente richiamata nella descrizione dell’innovazione e dei WP ai fini dell’inquadramento tematico del progetto; nessun ulteriore adempimento è richiesto ai beneficiari.

Risposta 30: L’avviso pubblico relativamente alle università e agli enti pubblici di ricerca, non prevede il riconoscimento delle attività svolte dagli operai agricoli.

Restano conseguentemente assorbiti gli ulteriori quesiti formulati.

Risposta 31: Entrambe le tipologie di istituti menzionati (incarichi di ricerca e incarichi di ricerca post-doc) possono essere oggetto di contributo.

Gli incarichi di ricerca introdotti dall’articolo 22-ter della legge 240/2010 sono contratti di lavoro autonomo di natura parasubordinata a tempo determinato e, in quanto tali, ricadono nella Categoria A.2, per la quale si applicano i Costi reali” come previsto dal bando.

Gli incarichi di ricerca post-doc sono contratti di lavoro subordinato a tempo determinato e, in quanto tali, ricadono nella Categoria A.1, per la quale si applicano i Costi Standard Unitari (CSU) previsti dalle tabelle del bando.

Risposta 32: Un Istituto scolastico superiore di secondo grado può partecipare al Gruppo Operativo se le attività risultano coerenti con gli obiettivi del progetto in qualità di partner.

Trattandosi di un Istituto scolastico superiore di secondo grado, si conferma l’utilizzo dei UCS previsti dalla tabella "Imprese (non agricole)".

Risposta 33: Premesso che l'analisi dell'ammissibilità di una specifica compagine societaria avviene in fase di istruttoria formale della Domanda di Sostegno (DdS) sulla base della documentazione presentata, si forniscono le seguenti indicazioni di carattere generale, in linea con quanto stabilito dall'Avviso Pubblico:

1. Requisiti di ammissibilità soggettiva

Ai sensi del paragrafo 3 dell'Avviso (Tabella 3, requisito CR01), il Gruppo Operativo deve essere costituito da"almeno due soggetti giuridici diversi". Poiché l'azienda agricola (S.r.l. unipersonale) e la società tecnologica (S.r.l.) sono due entità giuridiche distinte, formalmente il requisito di "diversità" dei soggetti è soddisfatto, anche in presenza di un rapporto di controllo societario (partecipazione al 100%) e di identità nella rappresentanza legale.

2. Gestione dei conflitti di interesse e trasparenza

Sebbene la normativa non vieti esplicitamente la partecipazione di società controllate e controllanti, la natura dell'intervento SRG01 (basato sull'approccio interattivo all'innovazione di cui all'art. 127 del Reg. UE 2021/2115 e al paragrafo 2 dell'Avviso) impone un rigore particolare:

Regolamento interno (CR04): Il Gruppo Operativo deve adottare un proprio regolamento interno volto a "garantire trasparenza nel funzionamento e nel processo decisionale ed evitare conflitti di interesse" (paragrafo 3, pagina 14 dell'Avviso). In un caso come quello descritto, il regolamento dovrà esplicitare le modalità con cui si intende gestire il potenziale conflitto di interesse derivante dall'identità della governance e dal legame di controllo, assicurando che le decisioni del GO non siano influenzate da logiche meramente societarie o interne.

3. Sostanza della cooperazione

L'obiettivo dell'intervento SRG01 è la creazione di un partenariato di cooperazione che unisca "conoscenze complementari" (art. 127 Reg. UE 2021/2115). È necessario che il Progetto di Cooperazione dimostri chiaramente il valore aggiunto di ciascun partner e la natura interattiva della collaborazione. L'istruttoria non si limiterà a verificare la forma giuridica, ma valuterà se la collaborazione sia sostanziale e finalizzata al raggiungimento degli obiettivi di innovazione, evitando che il legame societario si traduca in una gestione "chiusa" che potrebbe sollevare criticità in sede di valutazione (in particolare rispetto al rischio di configurare operazioni non in linea con i principi di libera concorrenza).

Risposta 34: Per orientare correttamente la predisposizione dell’Istanza, è necessario applicare i seguenti criteri:

Documentazione Obbligatoria (ai fini dell'Ammissibilità - Irricevibilità in caso di omissione):
Sono obbligatori tutti i documenti che attestano il possesso dei requisiti di cui alle Tabelle 3 e 4 (es. costituzione del GO, mandato al capofila, Progetto di cooperazione, Piano finanziario, dichiarazioni di impegno). La mancata presentazione di tali documenti rende l’Istanza irricevibile, poiché non è possibile verificare la sussistenza dei presupposti minimi per accedere al sostegno.

Documentazione Condizionata (ai fini della Selezione - Mancata attribuzione punteggio in caso di omissione):
Sono da considerare "condizionati" quei documenti che attestano condizioni specifiche (es. pregresse esperienze, analisi dei fabbisogni, piano di comunicazione) non richieste come requisito minimo di accesso (CR), ma valorizzabili esclusivamente per ottenere un punteggio maggiore. In questo caso, se il documento non viene presentato, la Commissione di valutazione non potrà assegnare il punteggio relativo a quel specifico criterio. Tale mancanza non determina l'irricevibilità della domanda, purché la documentazione obbligatoria (di cui sopra) sia completa.

Risposte ai quesiti specifici

Documenti che devono essere sempre presentati
Devono essere sempre presentati tutti i documenti identificati nel paragrafo 13 e nella Tabella 12 che certificano i requisiti di cui alle Tabelle 3 e 4 (DOC01, DOC02, DOC03, DOC04, DOC05, DOC06, DOC10, DOC12. DOC13). Senza questi documenti, l’amministrazione non può procedere alla verifica di ammissibilità.

Documenti che devono essere prodotti soltanto quando viene valorizzata la relativa condizione
Devono essere prodotti solo se il progetto intende richiedere punteggio per quel criterio specifico:

DOC07 (Impegno imprenditore agricolo/forestale) e DOC11 (Trasferimento tecnologico): sono necessari solo se si intende valorizzare i criteri legati all'impegno diretto o alle esperienze specifiche.
DOC08 (Esperienze pregresse) e DOC14 (Comunicazione/Divulgazione): sono necessari solo per l'attribuzione dei relativi punteggi di merito.
DOC09 (Analisi dei fabbisogni): sebbene l'analisi sia parte del progetto (paragrafo 3.2 di cui all’allegato 2)(CR20), l'eventuale documentazione dimostrativa aggiuntiva richiesta per ottenere punteggi premiali aggiuntivi segue la logica della valorizzazione facoltativa.
In caso di criterio non valorizzato, la mancata presentazione determina l'irricevibilità o la mancata attribuzione del punteggio?
Qualora un criterio non sia valorizzato (ovvero il GO dichiara di non voler competere per quel punteggio), la mancata presentazione del documento comporta esclusivamente la mancata attribuzione del punteggio, non l'irricevibilità.

Risposta 35: L'attuale impianto dell'Avviso non prevede una disciplina generale né modelli specifici per la dichiarazione di "non applicabilità" di documenti inclusi nella Tabella 12.

Fermo restando quanto stabilito nella risposta al quesito n.34 in merito al fatto che devono essere sempre presentati tutti i documenti identificati nel paragrafo 13 e nella Tabella 12 che certificano i requisiti di cui alle Tabelle 3 e 4 (DOC01, DOC02, DOC03, DOC04, DOC05, DOC06, DOC10, DOC12. DOC13), in assenza dei quali l’amministrazione non può procedere alla verifica di ammissibilità, si riportano di seguito le risposte puntuali ai quesiti posti:

1. È possibile caricare una dichiarazione di non applicabilità?

No. Il bando non contiene alcuna disposizione che consenta di sostituire i documenti obbligatori elencati in Tabella 12 con una dichiarazione di non applicabilità. Il caricamento di un documento non conforme o non previsto (come una dichiarazione sostitutiva non autorizzata) in luogo di un allegato obbligatorio espone l'Istanza al rischio di essere considerata incompleta in fase di verifica istruttoria.

2. Quale soggetto debba sottoscrivere tale dichiarazione?

Non essendo prevista tale tipologia di atto, non esiste un soggetto designato né una base normativa per la sottoscrizione di una tale dichiarazione.

3. Deve essere utilizzato uno specifico modello regionale?

No. Non è presente alcun modello regionale per la "non applicabilità" relativa alla documentazione della Tabella 12.

4. Il caricamento della dichiarazione consente di considerare completa l’Istanza?
No.

5. I documenti indicati nella Tabella 12 debbono essere comunque prodotti in ogni caso?

Devono essere sempre presentati tutti i documenti identificati nel paragrafo 13 e nella Tabella 12 che certificano i requisiti di cui alle Tabelle 3 e 4 (DOC01, DOC02, DOC03, DOC04, DOC05, DOC06, DOC10, DOC12. DOC13), in assenza dei quali l’amministrazione non può procedere alla verifica di ammissibilità

Risposta 36: Premesso che con il termine “trasferimento tecnologico”, nell'ambito del PEI-AGRI, viene inteso il processo di adozione, adattamento e diffusione di innovazioni (di prodotto, di processo o organizzative) dal mondo della ricerca/sperimentazione alla pratica agricola e forestale, in riferimento al quesito posto, possono essere considerate valide le esperienze pregresse nei seguenti ambiti:

  • Progetti di ricerca e innovazione:  Partecipazione a bandi precedenti (nazionali o europei) in cui l'azienda ha applicato nuove tecniche.
  • Prove sperimentali o dimostrative: Risultati di field trial o campi dimostrativi condotti in contesti reali.
  • Attività di validazione: Test di efficacia di nuove tecnologie in condizioni operative (es. validazione di sensori IoT, sistemi di agricoltura di precisione).
  • Introduzione assistita di nuove tecnologie: Percorsi di affiancamento (es. con consulenti) che hanno portato all'adozione effettiva di un sistema digitale o di una tecnica produttiva innovativa.

Per documentare tali esperienze in modo robusto, possono essere prodotti i seguenti documenti:

  • Accordi o Convenzioni: Accordi di collaborazione formale con centri di ricerca, università o enti di consulenza che abbiano sancito il trasferimento di know-how.
  • Relazioni tecniche: Rapporti finali di precedenti progetti che evidenzino il passaggio dall'ideazione all'applicazione pratica (output).
  • Protocolli di prova / Report tecnici: Documentazione specifica che attesti l'avvenuta sperimentazione "sul campo" (es. dati raccolti durante prove comparative).
  • Attestazioni: Certificazioni rilasciate da enti terzi (es. partner pubblici di progetti) che attestino la reale adozione dell'innovazione presso l'azienda agricola.

Poiché la valutazione del DOC11 sarà condotta in fase di istruttoria tecnica, si precisa che saranno valutati i documenti ufficiali, che dimostrino di avere data certa e che evidenzino chiaramente il ruolo del soggetto(l'azienda agricola) nel processo di innovazione (es. non solo beneficiario, ma soggetto attivo nelle prove/collaudo).

Risposta 37: La FAQ non rettifica il principio generale, ma chiarisce l'applicazione dei costi per i lavoratori subordinati e soci lavoratori, di un’azienda agricola, regolarmente assunti con contratto di lavoratore subordinato, con profilo Quadro/Dirigente (es. agronomo/enologo), o per i soci lavoratori con profilo medio/alto, restando ferma la disciplina dedicata all'impegno diretto del titolare/socio IAP o CD e degli operai agricoli.

Si precisa che la FAQ n. 12 va letta in combinato disposto con le disposizioni del Bando (paragrafo 5.5, pag. 21-22). Il CSU di € 19,45/ora (livello "Basso") si riferisce specificamente al personale subordinato (operaio/addetto agricolo).

Per l'imprenditore (titolare di ditta individuale) o per il socio (di società agricola) in possesso della qualifica IAP o CD, l'Avviso prevede una valorizzazione specifica con due livelli:

€ 19,45/ora per attività assimilabili a quelle dell'operaio agricolo;
€ 34,60/ora per attività di carattere gestionale, organizzativo, dimostrativo e divulgativo.

Risposta 38: In merito al profilo del Responsabile Tecnico Scientifico, si conferma che l'Avviso non pone restrizioni limitative relative alla provenienza istituzionale (es. Enti di ricerca o Università). Il requisito fondamentale, come definito al paragrafo 4 (CR21), è l'individuazione di una figura che possieda le competenze necessarie per il coordinamento scientifico e l'attuazione delle attività progettuali. È pertanto possibile nominare una risorsa esterna, purché qualificata, coerente con le attività previste e formalmente designata nel Progetto di Cooperazione.

Risposta 39: Si conferma che la sottoscrizione digitale dell'Accordo di Cooperazione (Allegato 11) soddisfa pienamente il requisito previsto dal CR03, senza necessità di autentica notarile.
Tale facoltà è stata esplicitamente introdotta e chiarita dalla Determinazione n. 48 del 15/07/2026, che ha aggiornato il testo dell'Avviso

Risposta 40: Le attività di divulgazione e diffusione dei risultati costituiscono un elemento essenziale dell'intervento, finalizzato a favorire l'adozione e la trasferibilità delle innovazioni. Nelle finalità dell'intervento è esplicitamente indicato l'obiettivo di assicurare la diffusione dei risultati anche tramite l'integrazione con piattaforme e reti a livello nazionale (Rete nazionale della PAC) ed europeo (Rete europea della PAC).

Di conseguenza, lo svolgimento di eventi di divulgazione in altre regioni o all'estero è ammissibile, purché tali iniziative risultino:

  • Coerenti con gli obiettivi del Progetto di Cooperazione e con le attività di  disseminazione/trasferibilità ivi descritte;
  • Pertinenti e necessarie rispetto alle finalità progettuali approvate (Requisito CR23, Tabella 5/A);
  • Congrue in termini di spesa rispetto ai risultati attesi.

Pertanto, le attività di divulgazione in altre regioni o all'estero non solo sono ammissibili, ma sono coerenti e funzionali al raggiungimento degli obiettivi stessi del PEI-AGRI, che richiede che l'innovazione non rimanga isolata, ma venga integrata e condivisa all'interno del sistema della conoscenza e dell'innovazione in agricoltura (AKIS) a livello nazionale ed europeo.

Risposta 41:

 1.  In riferimento alla categoria “ALTRI COSTI DELL'OPERAZIONE (B)”, si specifica che la ripartizione del budget tra le voci da B1 a B9 non è vincolante in fase di rendicontazione.

Come previsto dalle disposizioni dell'Avviso, le voci incluse nella macrovoce B hanno natura meramente classificatoria e descrittiva. Il riconoscimento di tali costi avviene mediante l'applicazione di un tasso forfettario pari al 40% dei costi diretti del personale ammissibili, ai sensi dell'art. 56 del Regolamento (UE) 2021/1060. Pertanto, per le categorie coperte da tale tasso non è richiesta la presentazione di giustificativi di spesa (rendicontazione analitica) ai fini della determinazione dell'importo riconosciuto.

2. Vincoli per l'importo di ciascuna voce.

Non esistono vincoli di importo rigidi per le singole voci (B1-B9).

Tuttavia, si ricorda che l'indicazione di tali voci nel progetto di cooperazione deve essere coerente con le finalità, le attività e gli obiettivi di innovazione perseguiti. La compilazione nel piano finanziario risponde a esigenze di coerenza con il cronoprogramma e le attività progettuali previste, non alla necessità di un rigido rispetto contabile per singola voce durante la fase di rendicontazione.

3. Calcolo delle spese generali rispetto al budget

È necessario chiarire che le "spese generali" (voce B1) e le altre voci della macrovoce B non si calcolano come percentuale sul totale del budget.

Il calcolo corretto segue il meccanismo delle opzioni di costo semplificato: il totale degli "Altri costi dell'operazione" (macrovoce B) è determinato automaticamente come tasso forfettario pari al 40% dei costi diretti del personale riconosciuti ammissibili.

Risposta 42: L'Avviso Pubblico SRG01 richiede, ai fini dell'ammissibilità, che l'impresa agricola sia "in possesso del codice ATECO 01".

Si sottolinea che la qualifica di imprenditore agricolo è definita sostanzialmente dall'art. 2135 del Codice Civile, il quale identifica come tale "chi esercita una delle seguenti attività: coltivazione del fondo, selvicoltura, allevamento di animali e attività connesse".

Pertanto, in risposta al quesito:

  • La condizione di "impresa agricola" è soddisfatta qualora il soggetto eserciti effettivamente una delle attività di cui all'art. 2135 c.c.
  • Il possesso del codice ATECO 01 (anche se indicato come codice secondario nella visura camerale) costituisce l'evidenza amministrativa richiesta dall'Avviso per comprovare la natura agricola dell'attività esercitata.
  • Non è richiesto che il codice ATECO 01 sia l'attività prevalente o primaria, purché l'impresa svolga in modo effettivo e documentabile le attività di cui all'art. 2135 c.c. che giustificano il possesso di tale codice. Sarà cura dell'Amministrazione, in sede di istruttoria, verificare la coerenza tra l'attività agricola esercitata (sostanziale) e la classificazione ATECO posseduta (formale).

Risposta 43: In merito alla richiesta di supporto interpretativo sulla Macrovoce B “Altri costi dell’operazione”, si forniscono i seguenti chiarimenti, basati sulle disposizioni contenute nell'Allegato A (paragrafi 5.2, 5.3 e 5.5).

1. Natura del tasso forfettario (40%) e obbligatorietà della valorizzazione

Il tasso forfettario del 40% dei costi diretti del personale costituisce il meccanismo di calcolo automatico (Opzione di Costo Semplificato - OCS) previsto per determinare il contributo pubblico relativo alla Macrovoce B.

L'importo totale della Macrovoce B sarà determinato come il 40% dei costi diretti del personale effettivamente riconosciuti ammissibili.

2. Modalità di compilazione e giustificazione del fabbisogno

L'indicazione delle tipologie di spesa nelle voci B1-B9 risponde ad esigenze di inquadramento tipologico e descrittivo. Non è richiesto al beneficiario di "inventare" costi, è necessario inserire solo le voci di spesa (consulenze, missioni, beni, ecc.) che sono effettivamente funzionali e necessarie per il raggiungimento degli obiettivi del progetto.

  • Coerenza: Se un'attività progettuale non prevede, ad esempio, l'acquisto di "Beni durevoli" (B5) o "Prototipi" (B4), tali voci non devono essere valorizzate nel Piano Finanziario.
  • Motivazione: La descrizione richiesta deve essere coerente con i Work Package (WP) approvati. La motivazione deve dimostrare la pertinenza delle risorse (anche se forfettarie) rispetto alle attività descritte. Non è necessario rappresentare un fabbisogno non reale, ma semplicemente mappare come il supporto alle attività progettuali (gestione, trasferte, consulenze, ecc.) si declina all'interno del progetto stesso.

3. Obblighi documentali in fase di presentazione della Domanda di Sostegno

Si conferma che, in conformità a quanto stabilito al paragrafo 5.3 dell'Avviso, non è richiesta la produzione di preventivi, offerte o documentazione analitica giustificativa (es. fatture o contratti per le singole voci della macrovoce B) né in fase di presentazione della Domanda di Sostegno, né in fase di rendicontazione.

La Macrovoce B è determinata esclusivamente tramite l'applicazione del tasso forfettario calcolato sui costi diretti del personale ammissibili. Pertanto, l'istruttoria non verificherà la congruità economica dei singoli preventivi della Macrovoce B (che non devono essere presentati), ma si concentrerà sulla coerenza complessiva delle tipologie di costo dichiarate rispetto agli obiettivi di innovazione e alle attività progettuali (WP) previste.

In sintesi, la compilazione della sezione "Altri costi" deve essere guidata dal principio della massima trasparenza e aderenza alle attività che il GO intende realmente porre in essere, senza l'onere di dimostrare documentalmente ogni singola voce di costo, trattandosi di un regime forfettario.

Risposta 44: La categoria B.5 «Beni durevoli» - cui l’impianto in questione appartiene – rientra nella macrovoce B «Altri costi dell’operazione», il cui contributo pubblico è determinato non in base al costo o al valore del bene acquistato, ma esclusivamente mediante applicazione di un tasso forfettario pari al 40% dei costi diretti del personale riconosciuti ammissibili (Tabella 6, § 5.3), ai sensi dell’articolo 56 del Regolamento (UE) 2021/1060. Le voci della macrovoce B, inclusa la B.5, «hanno natura meramente classificatoria ai fini della tipologia di spesa e non comportano obblighi di rendicontazione analitica ai fini del riconoscimento» (§ 5.3): l’importo di 50.000 euro indicato per l’impianto non viene quindi «finanziato» né per l’intero costo né per quota di ammortamento come voce a sé stante; resta un dato descrittivo nel piano finanziario, mentre il contributo relativo alla macrovoce B deriva unicamente dal calcolo forfettario sui costi di personale.

Risposta 45: La sede legale e/o operativa in Puglia è richiesta unicamente per l’impresa agricola/forestale che soddisfa il requisito CR02 («Al GO aderisce/partecipa almeno un’impresa agricola o forestale con sede legale e/o operativa nel territorio della Regione Puglia»), per il GO nel suo complesso (CR05: «Il GO ha sede legale e operativa nella Regione Puglia») e per il soggetto capofila (CR09: «Il soggetto Capofila ha sede legale e operativa nella Regione Puglia»). Per gli altri partner – diversi dal capofila e dall’impresa agricola/forestale che soddisfa il CR02 – l’Avviso
non pone una condizione di sede in Puglia. Tra le categorie ammesse ai fini del requisito CR01 figurano espressamente gli «enti pubblici e/o imprese private operanti nel settore della ricerca e/o della formazione» e i «soggetti prestatori di servizi di consulenza» (§ 3), senza ulteriori condizioni di appartenenza territoriale. Un ente con sede legale in altra Regione può quindi aderire come partner non capofila, fermo restando il rispetto degli altri requisiti generali del GO e dei singoli soggetti (CR08, CR12-CR14 e seguenti).
Quanto al secondo quesito, la Tabella 3 (§ 3), intitolata «Requisiti di ammissibilità del Gruppo operativo e dei soggetti partner», elenca in modo puntuale le condizioni cui è subordinata l’ammissibilità del GO e dei singoli partner; tra queste non figura alcuna iscrizione a un registro o elenco regionale degli enti di consulenza.

Risposta 46: Si conferma che gli interventi formativi sono ammissibili esclusivamente a condizione che le attività siano funzionali e direttamente connesse alla realizzazione della sperimentazione e all’utilizzo delle metodologie, tecnologie o soluzioni innovative oggetto del progetto di cooperazione.
In linea con le disposizioni dell’Avviso pubblico per l’intervento SRG01, si precisa quanto segue:
Attività di formazione tecnica: L’attività di formazione (es. aggiornamento e addestramento tecnico) è ammissibile purché sia rivolta esclusivamente ai partner del Gruppo Operativo a supporto dell’implementazione e dell’adozione operativa delle innovazioni previste dal progetto.
Attività di divulgazione e disseminazione (Allegato 2, § 6.1-6.2): Le attività di divulgazione dei risultati è finalizzato a favorire il trasferimento delle conoscenze e l’adozione delle innovazioni all’esterno della compagine del Gruppo Operativo (verso il comparto agricolo e il pubblico generale).
Pertanto, le attività di formazione interna o specifica per i dipendenti/partner non possono essere assimilate ad attività di divulgazione, trattandosi di finalità e destinatari differenti. I relativi costi, ove ammissibili, dovranno trovare corretta e distinta allocazione nel piano finanziario in coerenza con la tipologia di spesa dedicata.

Risposta 47: il Capofila «Sottoscrive e presenta la fidejussione bancaria in nome e per conto del GO». La fideiussione non è quindi sottoscritta individualmente da ciascun beneficiario che richieda l’anticipo, ma dal capofila, in nome e per conto dell’intero GO, a copertura dell’anticipo complessivamente richiesto per il progetto.

Risposta 48:  No.

L’art. 19 – Disposizioni finali dello schema di Accordo di cooperazione (Allegato 11) prevede che l’atto «dovrà essere tradotto, solo per uso ufficioso, in lingua inglese e __________ [indicare la/le lingua/e prescelta/e]»: la traduzione è quindi dichiarata espressamente «per uso ufficioso», non necessaria alla validità dell’atto, e il relativo campo è lasciato alla compilazione del GO. La documentazione richiesta a pena di
inammissibilità per l’Accordo di cooperazione (DOC03, § 13) richiama le «informazioni minime contenute nello schema dell’Allegato 11», senza menzionare la traduzione quale elemento necessario. Non risulta quindi, sulla base del testo, un obbligo di allegare e sottoscrivere una versione in lingua inglese quando non siano coinvolti partner non italiani.

Risposta 49: Si. Sul fronte dei pagamenti in entrata, l’articolo 10 «Circuito finanziario» dello schema di Accordo di cooperazione (Allegato 11) prevede che i pagamenti erogati dall’Organismo pagatore siano effettuati su «un conto corrente intestato al Capofila, in qualità di legale rappresentante» – definito nello stesso articolo «conto corrente del GO» – senza richiedere che si tratti di un conto di nuova apertura né riservato in via esclusiva al progetto; il Capofila ripartisce poi le somme ricevute tra i Partner sulla base delle spese da ciascuno rendicontate.
Il capofila può quindi, individuare a tale fine un proprio conto aziendale già esistente.

Risposta 50: L’Accordo di cooperazione deve essere redatto, a pena di inammissibilità, «sulla base delle informazioni minime contenute nello schema dell’Allegato 11» (DOC03, § 13): il contenuto dello schema, compresi gli articoli richiamati nel quesito, costituiscono quindi contenuto minimo obbligatorio, non una clausola facoltativa che le parti possano liberamente rimuovere.

Risposta 51: Non è consentita la configurazione prospettata. L’Avviso non prevede la possibilità di validare una Rete, come GO, che presenta all’interno partner “non attivi”. Il Gruppo Operativo va costituito, ai sensi del CR03 e dello schema di Accordo di cooperazione (Allegato 11), da soggetti che partecipano tutti attivamente al progetto.

Risposta 52: Un dottore commercialista regolarmente iscritto all’Albo può essere delegato alla compilazione e all’invio dell’Istanza di Finanziamento e della Domanda di Sostegno.

Tutti i componenti del Gruppo Operativo, incluse le imprese industriali, devono disporre di un fascicolo aziendale aperto e validato sul portale SIAN. Le modalità operative del legame associativo tra i fascicoli dei partner e quello del soggetto capofila, così come la gestione dei fascicoli aziendali in generale, sono descritte al paragrafo 12 dell’avviso pubblico, sezione B. Compilazione e invio della Domanda di Sostegno (tramite il Portale SIAN).

Il CR21 richiede che il Responsabile tecnico scientifico sia individuato nel Progetto di Cooperazione e incaricato del coordinamento scientifico delle attività: l’Avviso non richiede, per tale figura, il possesso di specifici titoli di studio.

Risposta 53:  La categoria B.5 «Beni durevoli», cui l’impianto appartiene, rientra nella macrovoce B «Altri costi dell’operazione»: il contributo pubblico non dipende dal costo o dal valore del bene acquistato, ma è determinato esclusivamente dal tasso forfettario del 40% dei costi diretti del personale ammissibili (Tabella 6, § 5.3, art. 56 Regolamento (UE) 2021/1060). I 50.000 euro indicati per l’impianto non sono quindi «finanziati» né per l’intero costo né per quota di ammortamento: restano un dato descrittivo nel piano finanziario, mentre il contributo per la macrovoce B deriva unicamente dal calcolo forfettario sui costi di personale.

La stima da indicare non serve a determinare l’importo riconosciuto, ma a documentare la pertinenza della voce rispetto alle attività progettuali – verifica che l’Amministrazione conduce in sede di valutazione – e la coerenza dell’operazione.

Risposta 54: Il CR18 «Il progetto di cooperazione presentato si basa su un modello interattivo» (§ 4, Tabella 4) è un requisito riferito al progetto nel suo complesso, non alle singole relazioni tra il GO e i soggetti che vi contribuiscono: un fornitore esterno di componenti personalizzate, non essendo partner del GO, resta per definizione estraneo alla codecisione richiesta dal CR18,.

Non esiste, in ogni caso, una «riduzione del punteggio del CR18»: è un requisito di ammissibilità con esito binario, non un criterio a punteggio. Il criterio a punteggio pertinente alla composizione del partenariato è un altro, il P01.1 «Presenza e complementarità delle competenze nel GO» (§ 14), riferito testualmente alle competenze presenti nel GO, cioè tra i partner: anche su questo punto l'Avviso non prevede l’ipotesi di un fornitore esterno, né che il suo apporto sia computabile ai fini di P01.1.

Risposta 55:  La Tabella 5 (§ 5.2) definisce le tre voci: B.3 «Servizi e consulenze» – acquisizione di servizi tecnici, scientifici e specialistici funzionali al progetto; B.4 «Prototipi» – sviluppo di soluzioni tecnologiche sperimentali; B.5 «Beni durevoli» – attrezzature e strumenti.

Tra B.4 e B.5 il discrimine è dato dalle condizioni CL2-CL4 della Tabella 8 (§ 5.6), applicabili a tutta la macrovoce B: sono ammissibili solo beni utilizzati a fini sperimentali e non produttivi (CL3), esclusi gli investimenti produttivi destinati all’attività ordinaria dell’impresa (CL2) o che ne incrementino stabilmente la capacità produttiva (CL4). La differenza tra le due voci non sta quindi nella destinazione d’uso – sperimentale in entrambi i casi – ma nella natura del bene: uno strumento già disponibile sul mercato e acquisito per il progetto (B.5), oppure una soluzione sviluppata ex novo nella sperimentazione (B.4).

Tra B.3 e B.4 il discrimine è il ruolo del partner: se realizza specifiche tecniche già definite dal GO, la spesa è un servizio (B.3); se concorre, tramite l’attività di sperimentazione, a definire l’esito stesso dell’innovazione, la spesa è riconducibile allo sviluppo del prototipo (B.4).

Non vi sono esempi di progetti finanziati né griglie di valutazione a supporto di questi discrimini.

Risposta 56: Il vincolo di non commercializzazione dei prototipi si estende, per il § 5.5 lett. B, anche ai beni immateriali che ne derivano – software, licenze, brevetti e altri diritti di proprietà intellettuale – che non possono essere destinati a utilizzo produttivo ordinario o a commercializzazione per il periodo necessario alle attività progettuali (condizioni CL2-CL5, Tabella 8).

A questo vincolo, circoscritto alla durata del progetto, si affianca un impegno più ampio e di durata maggiore: l’articolo 4 dell’Accordo di cooperazione (Allegato 11) impone ai Partner di non distogliere dalle finalità del finanziamento gli investimenti e i risultati del progetto per almeno cinque anni dal pagamento finale. Riferendosi al complesso di investimenti e risultati, e non al solo prototipo, questo impegno vincola anche le singole componenti che costituiscano esse stesse un risultato del progetto, restando estranei gli elementi standard di mercato semplicemente impiegati nella realizzazione.

Conclusosi il progetto, la sorte dei brevetti derivati dipende da come il GO disciplina la proprietà intellettuale nel proprio Regolamento interno: l’articolo 7 dell’Allegato 12, clausola facoltativa, prevede due opzioni alternative – cessione all’Autorità di Gestione di ogni diritto sui risultati, oppure attribuzione ai partner che li abbiano generati, con facoltà del Capofila di affidarli in licenza e ripartirne gli utili. Solo nel secondo caso lo sfruttamento commerciale post-progetto è ammesso.

Il fornitore esterno non è invece destinatario dell’articolo 4 dell’Allegato 11, che vincola testualmente i soli «Partner», né delle condizioni CL2-CL5: non è tenuto ad alcun vincolo di non commercializzazione o di non distrazione, fermi restando gli eventuali obblighi contrattuali stabiliti dal GO in sede di acquisto.

Risposta 57:  L’azienda iscritta all’Anagrafe Nazionale delle Ricerche con la menzione di «impresa» non è soggetta al limite di adesione a 5 GO previsto dal CR14: secondo la Risposta 6 delle FAQ ufficiali SRG01, tale iscrizione qualifica il partner come «organismo di ricerca privato» ai fini dell’Avviso (categoria «RIC» dell'Allegato 2, § 2.5), rientrando così nell’eccezione del CR14 (Tabella 3, § 3).

Il requisito CR01, che impone al GO di comprendere almeno due soggetti giuridici di categorie diverse, riguarda la composizione minima del partenariato nel suo complesso e non vieta a un singolo partner di svolgere più funzioni operative. Il Progetto di cooperazione (§ 6.3) chiede di individuare «il/i partner con esperienza documentata in comunicazione scientifica/tecnica e divulgazione», senza escludere che tale ruolo sia rivestito dallo stesso soggetto che partecipa anche come componente del team tecnico-scientifico. Un unico partner può quindi rivestire entrambi i ruoli, a condizione che possieda e documenti le competenze richieste per ciascuno: l’esperienza in comunicazione tramite la documentazione di cui al DOC14 (§ 6.3), la componente scientifica tramite la DSAN dei componenti del team tecnico-scientifico prevista dall’Allegato 6 (DOC13).

Risposta 58: L’Accordo di cooperazione può essere trasmesso con la sola sottoscrizione digitale di tutti i partner: non è prevista l’allegazione di documentazione ulteriore attestante la validità delle firme digitali apposte. Esso può coincidere con l’atto costitutivo del GO: CR03 e DOC03 richiedono le medesime forme – scrittura privata autenticata, scrittura privata con firma digitale certificata, o atto pubblico – sicché un unico documento conforme allo schema dell’Allegato 11, sottoscritto da tutti i partner, soddisfa entrambe le funzioni.

La sottoscrizione con firma digitale certificata riconosciuta legalmente da parte di tutti i partner è di per sé sufficiente. Autenticazione notarile e atto pubblico restano forme alternative ammesse, non necessarie in aggiunta alla firma digitale.

 

Risposta 59: Si ricorda che, per il personale parasubordinato, il riconoscimento del costo è riservato (§ 5.5 lett. A.2; CL8, Tabella 8) alle sole Università ed Enti pubblici di ricerca: per un partner privato la spesa non è ammissibile, indipendentemente dai criteri di congruità adottati. Per i soggetti ammessi, la congruità è verificata in istruttoria secondo il CR24. In fase di candidatura, il Progetto di cooperazione (Allegato 2, nota 7 al campo «Budget stimato» dei WP) richiede di giustificare la congruità elencando la tipologia del personale coinvolto e il relativo impegno temporale, oltre agli altri costi ammissibili necessari all’attività. Per quantificare il valore del compenso, il proponente può far riferimento a parametri tecnici esterni per orientare la stima – quali i regolamenti interni dell’ente di appartenenza, i compensi previsti da bandi di ricerca pubblica comparabili, o circolari ministeriali in materia di lavoro parasubordinato; la congruità del costo reale sarà poi verificata in rendicontazione sulla base del contratto effettivamente stipulato.

Gli «altri costi dell’operazione» (macrovoce B) sono riconosciuti in forma forfettaria: per queste categorie si esclude espressamente la presentazione di giustificativi di spesa ai fini della determinazione dell’importo riconosciuto, ferma restando la dimostrazione della corretta realizzazione delle attività progettuali cui i costi si riferiscono (§ 5.3). Preventivi, fatture o altra documentazione analitica non sono quindi richiesti né in fase di domanda né di rendicontazione ai fini del calcolo del contributo. La descrizione e la stima delle voci nel piano finanziario restano tuttavia rilevanti in sede di selezione: servono a verificare che le categorie di costo coperte dal forfait siano pertinenti all’operazione e che quest’ultima sia coerente con la tipologia di bene/servizio proposto. Un eventuale uso interno di preventivi, ai soli fini della predisposizione del piano finanziario, resta comunque una scelta organizzativa, non un obbligo di documentazione della spesa.

Risposta 60: L’obbligo di conservazione della documentazione (IM06, Tabella 9, § 7) riguarda tutti i «beneficiari ammessi al sostegno», senza distinguere capofila e partner. Lo schema di Accordo lo specifica per ciascun Partner (Allegato 11, art. 9, «Audit e controllo» – lett. c): custodia della documentazione originale per 5 anni dal pagamento finale. Al Capofila si affianca, senza sostituirlo, un obbligo di custodia in copia dell’intera documentazione relativa al coordinamento complessivo (Allegato 11, art. 8, «Audit e controllo» – lett. b).

Risposta 61 :Lo schema dell’Allegato 6 (DSAN Team Tecnico-Scientifico) prevede la firma digitale del dichiarante: ciascun componente del team firma digitalmente la propria dichiarazione, in quanto è il singolo ricercatore – non il legale rappresentante per suo conto – a rendere le dichiarazioni sulla propria esperienza. Non è prevista la firma olografa dei ricercatori con sottoscrizione digitale del solo Direttore: ciascun componente del team deve disporre di firma digitale propria.

Risposta 62:  L’obbligo di apertura, aggiornamento e validazione del fascicolo aziendale riguarda tutti i componenti del GO senza distinzione di natura giuridica: il CR12 lo richiede per «tutti i soggetti componenti il GO», e il § 12.1 impone che «ciascun componente del partenariato» vi provveda – quindi anche Università, organismi di ricerca e imprese ICT.

Un libero professionista, incluso un ingegnere iscritto al relativo Ordine, può essere delegato dal capofila alla compilazione e presentazione della Domanda di Sostegno sul SIAN, previa autorizzazione della Regione Puglia: la procedura e la relativa modulistica sono quelle previste dal § 12.1 e dagli Allegati 8 (Delega SIAN) e 9 (Abilitazione/Autorizzazione SIAN) dell’Avviso.

Risposta 63:  

No. L’Università, in quanto persona giuridica, costituisce un unico soggetto ai fini del requisito CR01 (soggetti giuridici componenti il GO): i Dipartimenti, pur dotati di autonomia amministrativa e gestionale, non sono soggetti distinti, ma articolazioni interne della medesima Istituzione. In questo senso depongono anche lo schema di Accordo di cooperazione (Allegato 11), che prevede un solo codice fiscale/Partita IVA e un solo rappresentante legale per ciascun partner, e il trattamento unitario riservato alle Università nei requisiti CR10, CR11 e CR14.

Ne consegue che, in un progetto SRG01, l’Università può partecipare come un unico partner (Capofila o partner semplice, indifferentemente): due Dipartimenti dello stesso Ateneo non possono figurare come due partner distinti dell’Accordo di cooperazione. Resta però nella piena autonomia organizzativa dell’Ateneo ripartire internamente le attività progettuali e la gestione del budget tra i Dipartimenti coinvolti. Il dettaglio delle attività e i relativi costi dei singoli Dipartimenti devono essere, in tal caso, descritti nel dettaglio nel progetto di cooperazione, § 4.4 DESCRIZIONE DEI WP.

Risposta 64:  Il bando SRG01 richiede, quale requisito di ammissibilità (Tabella 3, CR01 e CR02), la presenza nel Gruppo Operativo di almeno due soggetti giuridici di categorie diverse, tra cui almeno un’impresa agricola o forestale con codice ATECO 01 o 02. Non vi è alcun divieto all’inclusione di partner con codici ATECO differenti. Un’azienda di maricoltura (ATECO 03) può quindi partecipare come partner, a condizione che il suo apporto sia funzionale agli obiettivi di innovazione del progetto ed esplicitato nel Progetto di cooperazione (Allegato 2) e nei relativi WP.

Risposta 65: 

a) La DSAN non è sufficiente per DOC08 e DOC09: il testo richiede documentazione che comprovi l’attività svolta, non un’autodichiarazione. Per il DOC08 sono idonei, ad esempio, progetti di R&S, pubblicazioni tecniche/scientifiche/divulgative, accordi di partenariato o di filiera (cfr. § 2.8 dell’Allegato 2);  per il DOC09, interviste, focus group e audit aziendali che documentino il percorso partecipato (cfr. § 3.2 dell’Allegato 2).


b) DOC11 e DOC14 non riguardano tutti i partner, ma solo i soggetti interessati dai rispettivi criteri di premialità, e sono facoltativi – la relativa assenza comporta solo la mancata attribuzione del punteggio, non l’irricevibilità dell’Istanza (cfr. FAQ pubblicata, Quesito 34). Il DOC11 (criterio P04.1.b, § 2.6 dell’Allegato 2) riguarda le sole imprese agricole/forestali del GO con ATECO 01/02, e va prodotto solo se il GO valorizza quel profilo; sono idonei accordi o convenzioni, relazioni tecniche, protocolli di prova, certificazioni rilasciate da  enti terzi (cfr. FAQ pubblicata, Quesito 36). Il DOC14 (criterio P03.3) riguarda invece il solo partner, o i soli partner, indicato/i come titolare/i dell’esperienza documentata in comunicazione scientifica/tecnica e divulgazione nel settore agroalimentare o rurale, dimostrabile attraverso documentazione attestante attività realizzate, ad esempio prodotti divulgativi, gestione di piattaforme o campagne di comunicazione (cfr. § 6.3 dell’Allegato 2).

Risposta 66:  

I documenti a firma del legale rappresentante, nel caso di Università o Enti di ricerca pubblici, potranno essere firmati da un delegato, anche nel caso di progetti che coinvolgano più dipartimenti.

Resta inteso che in tal caso, dovrà essere prodotta idonea delega a corredo della documentazione richiesta nell’istanza di finanziamento.

Il CR11 esenta espressamente le Università e gli Organismi di ricerca pubblici e privati dal limite che impone al Capofila di svolgere questo ruolo in un solo Gruppo Operativo: possono quindi candidarsi come capofila in più progetti SRG01 contemporaneamente

Risposta 67:  Si conferma che le cooperative agricole/OP, in possesso di codici ATECO 01 o 02, possono regolarmente impiegare personale subordinato con profili tecnici o specialistici nelle attività progettuali. Tale impiego è pienamente ammissibile, purché il personale sia coerente con le finalità e le attività del progetto.

Si conferma che, per le imprese classificate come agricole (in possesso di codici ATECO 01 o 02), l'impegno del suddetto personale deve essere valorizzato esclusivamente mediante il CSU di livello “Basso”, pari a € 19,45/ora. Il CSU applicabile dipende dalla categoria di appartenenza del beneficiario e non dalla specifica attività svolta nel progetto o dal livello di specializzazione della mansione.

L'assenza di codici ATECO ulteriori rispetto allo 01 e 02 non determina l'inammissibilità dell'impiego di personale qualificato. I codici ATECO 01 e 02 sono determinanti per il raggiungimento del punteggio P04.1. Per le sole imprese agricole in possesso di codici ATECO ulteriori rispetto allo 01 e 02, qualora il personale subordinato, impegnato nelle attività progettuali, non sia inquadrato nella qualifica di “Operaio”, è consentito fare ricorso ai “livelli” e “ruoli” previsti per le “Imprese (non agricole)”, categoria A.1, ad essi riconducibili dal punto di vista del trattamento economico. In tal caso, si applicherà il corrispondente CSU.

Risposta 68: 

I componenti del Team Tecnico-Scientifico non possono essere rappresentati da liberi professionisti, ma da personale già legato, al momento della candidatura, ai partner tramite un apposito contratto di lavoro (dipendente/collaboratore). Si ricorda che la figura di “collaboratore” è ammessa ai contributi solo ed esclusivamente alle Università ed a Enti Pubblici di ricerca.

Si specifica, inoltre, che le competenze possedute dal personale componente il team tecnico scientifico concorrono all’acquisizione del punteggio relativo al Principio P01.3.

Risposta 69:

  1. In linea generale si rimanda alla risposta già fornita al quesito n. 43. Punto 2. I costi della Macro voce B sono riconosciuti in misura forfettaria pari al 40% dei costi diretti del personale ammissibili, ai sensi dell’art. 56 del Regolamento (UE) 2021/1060. Trattandosi di una percentuale calcolata sul totale dei costi diretti ammissibili del personale dell’intero progetto, l’importo viene riconosciuto senza l’obbligo di presentare giustificativi di spesa.
  2. Per le categorie coperte dal tasso forfettario pari al 40% non è richiesta, ai fini della rendicontazione e del riconoscimento della spesa, la presentazione di giustificativi ma è necessario, tuttavia, conservare la documentazione relativa per eventuali controlli e audit.
  3. I documenti DOC.P25 (relazione tecnico-scientifica) e DOC.P26 sono funzionali alla dimostrazione  dell'effetiva attività realizzata garantendone la coerenza con il cronoprogramma approvato. Non è richiesta alcuna riconciliazione tra l'importo forfettario della Macrovoce B e le spese effettivamente sostenute.

Si rimanda a quanto previsto dall’avviso pubblico al § 7. IMPEGNI E OBBLIGHI.

Risposta 70: 

  1. Si conferma quanto indicato dal requisito di ammissibilità CR28 (paragrafo 5.4) definito nell’Avviso Pubblico.
  2. Si conferma quanto indicato nel paragrafo 17 dell’Avviso Pubblico (Termine di Esecuzione degli Interventi).
  3. Nel confermare l’eleggibilità della spesa e la decorrenza della durata del progetto prevista dall’Avviso pubblico, si specifica che, qualora si voglia far valere una spesa sostenuta nell’intervallo di tempo compreso fra la presentazione della domanda di sostegno e la data di notifica del provvedimento di concessione, la decorrenza dei 24 mesi deve essere legata alla data del primo titolo di spesa sostenuto. In tal caso, in fase di rendicontazione, ai soli fini della individuazione della data di decorrenza delle attività progettuali, deve essere prodotto il relativo titolo di spesa.

La mancata coerenza delle spese rispetto alle disposizioni indicate dall’Avviso comporta il mancato riconoscimento o la riduzione del relativo contributo.

Risposta 71: I documenti richiesti, devono essere prodotti nei termini e con le modalità stabilite nell’avviso pubblico. Non ci sono deroghe a tale regola.

Alla presentazione della Istanza di finanziamento sul Portale Regionale e domanda sul SIAN dovranno essere allegati tutti i documenti (Tabella 12 e Tabella 13) nella loro versione definitiva, completa, sottoscritta e reciprocamente coerente, nel rispetto di quanto indicato al paragrafo 13.

Risposta 72: Si rimanda a quanto già chiarito nella FAQ n. 19 e a quanto previsto nell’Avviso pubblico.

Risposta 73: L’istituto del Distacco non è previsto nell’ambito dell’Avviso pubblico SRG01, pertanto, non ammissibile.

Risposta 74: Si rimanda alla Risposta del quesito 71.

Risposta 75: Il documento di delega è obbligatorio: il § 12.1 dell’Avviso richiede che l’Istanza di Finanziamento sul portale regionale sia presentata dal soggetto delegato dal capofila e autorizzato dalla Regione Puglia. La delega è conferita esclusivamente dal capofila (non da ciascun partner), a favore del soggetto che materialmente presenta l’Istanza.

Risposta 76: Il CSU applicabile ai due dipendenti quadri della società in questione (ATECO 01) è 19,45 €/ora (“Imprese agricole”, unico livello previsto). Lo conferma la risposta 12 delle FAQ ufficiali pubblicate dalla Regione Puglia (aggiornamento del 22/09/2026), che ammette l’accesso ai livelli superiori delle “Imprese (non agricole)” solo per le imprese agricole con codici ATECO ulteriori rispetto allo 01 e 02 – condizione non ricorrente nel caso prospettato.

Risposta 77:  

A. Come si effettua la classificazione ai fini degli aiuti di Stato in sede di candidatura. - 

Il paragrafo 11 dell’Avviso distingue due regimi in ragione della riconducibilità o meno dell’attività finanziata all’articolo 42 del TFUE. Per le attività che vi rientrano il sostegno è concesso ai sensi dell’articolo 77 del Regolamento (UE) 2021/2115 e non costituisce aiuto di Stato ai sensi dell’articolo 107, paragrafo 1, del TFUE; per le attività che ne esulano il sostegno è qualificato come aiuto di Stato ed è accordato in esenzione dall’obbligo di notifica, in conformità al Regolamento (UE) 2022/2472 e, in particolare, al suo articolo 39. Il criterio con cui si stabilisce a quale dei due regimi appartiene una data attività è illustrato alla lettera C.

In sede di candidatura, sul fronte degli aiuti di Stato, al beneficiario è richiesta la sola indicazione qualitativa di cui al paragrafo 1.4 dell’Allegato 2, che chiede di «indicare se l’attività non rientra nell’ambito di applicazione dell’articolo 42 del TFUE». Non è richiesta una distinta quantificazione dei costi in funzione di tale classificazione (v. lettera B). Il campo di cui al paragrafo 1.4 è unico e riferito all’intero progetto.

B. Livello della verifica: intero progetto, singolo partner, Work Package o singola attività. - 

La classificazione aiuto/non aiuto opera per singola attività, secondo il criterio indicato alla lettera C – non sull’intero progetto in blocco, né per partner in quanto tale, poiché uno stesso partner può svolgere sia attività in aiuto sia attività non in aiuto.

Un discorso diverso vale per il calcolo del contributo: il tasso forfettario del 40% sugli «altri costi dell’operazione» è applicato a livello di operazione (paragrafo 5.3 dell’Avviso; articolo 56 del Regolamento (UE) 2021/1060) e non richiede una distinta quantificazione dei costi per partner, Work Package o attività. Restano ferme le verifiche di ammissibilità della spesa previste dall’Avviso, che operano per Work Package e per partner secondo la struttura del piano finanziario (requisiti CR22-CR24 della Tabella 5/A; requisito CR27 della Tabella 7 per la riconducibilità della spesa al singolo partner), indipendentemente dalla classificazione aiuto/non aiuto.

C. Da cosa dipende la classificazione. - 

Il paragrafo 11 dell’Avviso qualifica ciascuna attività in base alla sua riconducibilità o meno all’ambito di applicazione dell’articolo 42 del TFUE (v. lettera A). Ai sensi dell’articolo 38, paragrafo 3, del TFUE, i prodotti soggetti alle disposizioni degli articoli da 39 a 44 del TFUE – tra cui l’articolo 42 – sono quelli elencati nell’Allegato I del Trattato: l’attività non costituisce aiuto se il prodotto cui si riferisce rientra in tale elenco, altrimenti è soggetta alla disciplina degli aiuti di Stato. Forma giuridica, codice ATECO e tipologia del partner che svolge l’attività non sono, di per sé, determinanti ai fini di tale riconducibilità.

D. Progetti che comprendono attività in aiuto e attività non costituenti aiuto: separazione nel piano finanziario. - 

Ai fini della compilazione della modulistica di candidatura, al beneficiario non è richiesta alcuna separazione – delle ore di personale, dei costi o del contributo – tra attività costituenti aiuto e attività non costituenti aiuto. Il piano finanziario (Allegato 5) è comunque articolato per partner, per Work Package e per voce di spesa: tale articolazione risponde alle esigenze di imputazione e di verifica dei costi e non introduce una distinzione tra componente in aiuto e componente non costituente aiuto.

E. Attività di università ed enti di ricerca. - 

Le attività svolte da università ed enti di ricerca sono classificate secondo lo stesso criterio di ogni altra attività progettuale (v. lettera C): rileva il prodotto cui l’attività si riferisce, non la natura del soggetto che la svolge.

F. Attività di trasformazione dei prodotti agricoli. - 

Il criterio è quello indicato alla lettera C: se il prodotto trasformato rientra tra quelli elencati nell’Allegato I del Trattato, l’attività non costituisce aiuto di Stato ed è sostenuta ai sensi dell’articolo 77 del Regolamento (UE) 2021/2115; in caso contrario, l’aiuto è concesso in esenzione ai sensi dell’articolo 39 del Regolamento (UE) 2022/2472 (paragrafo 11 dell’Avviso).

Resta comunque necessario, ai fini dell’ammissibilità della spesa, che questa sia pertinente e necessaria rispetto alle attività progettuali (requisiti CR22-CR24) e che l’attività non si configuri come investimento produttivo ordinario (condizioni CL2 e CL4 dell’Avviso).

G. Attribuzione della quota del tasso forfettario del 40% tra componente in aiuto e componente non costituente aiuto. - 

Il tasso forfettario del 40% (macrovoce B «Altri costi dell’operazione») è applicato automaticamente quale percentuale dei costi diretti del personale riconosciuti ammissibili, con base di calcolo riferita all’operazione (paragrafo 5.3 dell’Avviso; articolo 56 del Regolamento (UE) 2021/1060; requisito CR26). Al beneficiario non è richiesta alcuna attribuzione della quota forfettaria tra componente in aiuto e componente non costituente aiuto: la compilazione del piano finanziario non prevede tale ripartizione.

Risposta 78:  In merito alla sequenza temporale per la presentazione delle deleghe e delle abilitazioni sul portale SIAN (Allegati 8 e 9), rispetto alla sottoscrizione dell'Accordo di cooperazione, si precisa che le operazioni preliminari propedeutiche alla candidatura devono essere eseguite nel rigoroso rispetto della sequenza logico-amministrativa indicata al paragrafo 12.1.B.

Risposta 79: La documentazione afferente al DOC08, nella piattaforma telematica del portale regionale, trova collocazione nella sezione  denominata "Altra documentazione utile”, congiuntamente al DOC07.

Risposta 80: Si precisa che le disposizioni in materia di delega/procura si applicano esclusivamente alle Università ed Enti di Ricerca Pubblici.

Risposta 81: 

L’Intervento SRG01 opera nell’ambito del FEASR, ai sensi dell’articolo 77 del Regolamento (UE) 2021/2115. Le Premesse dell’Avviso (§ 1) e le Finalità dell’intervento (§ 2) ne definiscono puntualmente il perimetro: SRG01 sostiene progetti orientati a «specifiche problematiche e opportunità del settore agricolo e, ove pertinente, forestale», per rafforzare «la capacità innovativa del sistema agricolo/forestale regionale» attraverso l’integrazione tra ricerca e pratica agricola. Né l’Avviso né la Scheda Intervento v.7.0 individuano il settore della pesca o dell’acquacoltura come ambito proprio dell’intervento.

I requisiti di composizione del partenariato (CR01, CR02 – Tabella 3) impongono, quale condizione soggettiva minima, la presenza nel GO di almeno un’impresa agricola o forestale ATECO 01/02; le imprese di acquacoltura (ATECO 03) possono parteciparvi come utilizzatrici e sperimentatrici, come già confermato dalla Risposta 64 delle FAQ pubblicate dalla Regione Puglia. Questo requisito opera però su un piano distinto da quello, oggettivo, della coerenza del progetto con le finalità dell’intervento: la sola presenza dell’impresa agricola/forestale nel partenariato non rende, di per sé, il progetto riconducibile al settore agricolo/forestale che l’Avviso pone a fondamento del sostegno.

Un progetto il cui fabbisogno, le attività sperimentali e gli effetti diretti dell’innovazione riguardino, nel loro complesso, il settore della pesca e dell’acquacoltura si colloca pertanto, sul piano dell’oggetto, al di fuori del perimetro assegnato a SRG01 dalle Premesse e dal § 2 – indipendentemente dal rispetto dei requisiti soggettivi di composizione del partenariato.

Restano inoltre pertinenti, ai fini della valutazione, i sotto-criteri P02.1 e P02.2 (§ 14), che misurano la coerenza del fabbisogno con le priorità del CSR e della PAC per il settore agricolo/forestale. La verifica di come questi elementi si applichino al caso concreto spetta alla commissione di valutazione.

Risposta 82:  

L’art. 6 dell’Allegato 12 pone a carico del Capofila/Coordinatore l’obbligo di adottare i provvedimenti necessari a prevenire i conflitti di interesse, di carattere patrimoniale, giuridico o altro, tra i Partner del GO e nei rapporti con soggetti esterni, con cui si instaurano rapporti per lo svolgimento delle attività, attraverso la sottoscrizione, da parte di tutti i componenti del GO, di una lettera liberatoria valida per l’intera durata del Progetto.

 L’Avviso non prevede per questo specifico adempimento un modello vincolante lasciando al GO la formalizzazione concreta.

Poiché il DOC04 - Regolamento interno di funzionamento del GO - deve essere prodotto, al pari degli altri documenti della Tabella 12, in versione definitiva e sottoscritta già in sede di Istanza di Finanziamento/Domanda di Sostegno, e la gestione dei conflitti di interesse di cui all’art. 6 è parte integrante del contenuto minimo che l’Allegato 12 attribuisce al Regolamento interno, ne consegue, sul piano sistematico, che l’impegno formalizzato dalla lettera liberatoria debba risultare già assunto da tutti i componenti del GO a quella data.

L’Avviso non richiede che la lettera sia allegata come documento distinto rispetto al DOC04: è sufficiente che il Regolamento interno dia conto dell’impegno assunto e che la lettera liberatoria sottoscritta sia conservata agli atti del GO, a disposizione dell’Amministrazione in caso di verifica.

Quanto alla forma del documento e della relativa sottoscrizione, l’Avviso non prescrive un modello né una specifica modalità tecnica: il GO è libero di redigere la lettera liberatoria nella forma che ritiene più idonea, a condizione che il testo dia conto in modo inequivocabile dell’impegno di ciascun componente a prevenire e gestire i conflitti di interesse per l’intera durata del Progetto, e che la sottoscrizione di tutti i componenti sia riferibile con certezza a ciascuno di essi.

Risposta 83:   

In merito al quesito posto, si precisa che, qualora la gestione della domanda sul portale SIAN sia affidata direttamente a un CAA, trova applicazione quanto espressamente previsto dal paragrafo 12.1 lett. B dell'Avviso pubblico, secondo cui per i CAA non è richiesta l'autorizzazione/abilitazione da parte della Regione.

Di conseguenza, la previsione di cui al paragrafo 12.1, che richiede che l'Istanza di Finanziamento sul portale regionale e la Domanda di Sostegno sul portale SIAN siano effettuate dal medesimo soggetto delegato e autorizzato dalla Regione Puglia, non è applicabile

Pertanto, per la compilazione dell'Istanza di Finanziamento sul portale regionale tramite i tecnici abilitati del CAA, si potrà procedere conferendo la relativa delega per il portale regionale secondo le disposizioni vigenti, mentre sul portale SIAN il CAA opererà secondo le consuete modalità, non trovando applicazione il vincolo di autorizzazione regionale previsto dal citato punto B per gli altri soggetti delegati.

Risposta 84: Il criterio P01.3 dell'Avviso (§ 14) non è stato modificato.

Al riguardo, la FAQ n. 68 specifica che i componenti del Team Tecnico-Scientifico devono essere legati ai partner da un apposito contratto di lavoro e che le relative competenze concorrono all'attribuzione del punteggio previsto dal predetto criterio P01.3. Contestualmente, la FAQ n. 25 chiarisce che i medesimi componenti debbono possedere comprovate competenze tecnico-scientifiche, precisando altresì che tali professionalità non devono necessariamente fare capo in via esclusiva ad università ed enti di ricerca pubblici o privati.

Risposta 85: 

Ai fini dell'attribuzione del punteggio per il criterio P01.3, sono ritenuti valutabili non soltanto gli articoli scientifici dotati di codice DOI o ISBN, ma anche gli articoli pubblicati su riviste tecniche di settore, purché caratterizzati da un rigoroso contenuto tecnico-scientifico e riconducibili alle specifiche competenze professionali del personale impiegato nel Team.

 

Risposta 86: Si conferma che l’Organismo di ricerca privato deve applicare i CSU delle "Imprese (non agricole)", indipendentemente dal ruolo che il dipendente ricopra all’interno del progetto.

Risposta 87: 

L'assenza di iscrizione alla Camera di Commercio (CCIAA/REA) e del codice ATECO non determina l'inammissibilità dei partner, per i quali, in relazione alla loro natura giuridica non sussiste l’obbligo di iscrizione camerale.

Tali soggetti devono essere classificati nell'Allegato 2 in base alla propria natura giuridica effettiva e al ruolo rivestito nel progetto, utilizzando le apposite categorie dedicate (quali ad esempio "EP – Altro Ente Pubblico", "ASS – Associazioni", "ALTRO" o altra classificazione coerente prevista dalla modulistica).

Risposta 88: Poiché il Consorzio partner è privo di personale dipendente proprio e l'Avviso non contempla la possibilità di ricorrere al distacco o alla messa a disposizione di personale da parte di soggetti terzi (soci o consorziati), non è consentito imputare nella macrovoce A.1 i costi relativi a personale dipendente di altri enti, pur se associati o consorziati.

Risposta 89: Il bando non consente l’acquisto di beni usati, in coerenza con il §7.1.3 delle Disposizioni attuative e procedurali comuni NO SIGC (DAG n. 38 del 04/06/2025), che limita le spese ammissibili per operazioni di investimento all’acquisto o leasing di beni nuovi. La spesa per l’acquisto di beni durevoli rientra nella voce “Altri costi dell’operazione”, riconosciuta mediante tasso forfettario del 40% dei costi diretti del personale: non è richiesta una rendicontazione analitica delle singole voci di spesa.

Risposta 90:  

Ai fini del requisito CR01, le categorie “soggetti prestatori di servizi di consulenza” e “imprese attive nel campo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (ICT)” sono definite dall’Avviso in termini descrittivi, senza richiedere uno specifico codice ATECO né l’iscrizione ad albi o registri.

Quanto alla classificazione del partner, l’Allegato 2, §2.5 “Partner del GO”, prevede il campo “Tipologia” con le voci codificate AGRI, FOR, ALI, RIC, AI (Altre Imprese), ASS, EPR, U, EP, ALTRO (Nessuna delle categorie precedenti): un’impresa di consulenza o ICT, non rientrando nelle altre tipologie codificate, va classificata come “AI - Altre Imprese” (“ALTRO” è riservato ai soggetti non riconducibili ad alcuna delle categorie indicate, ipotesi che non ricorre per un’impresa).

Per il personale dipendente dei partner classificati come “AI - Altre Imprese” trova applicazione la tabella dei Costi Standard Unitari “Imprese (non agricole)” di cui al §5.5: lo conferma il collegamento stabilito dall’Allegato 5 “Piano Finanziario” tra la categoria UCS “Altra impresa (AI)” e la macrocategoria di costo “Impresa non Agricola”.

Risposta 91:   

Per l’imprenditore (titolare di ditta individuale) o per il socio (di società agricola) in possesso della qualifica di Imprenditore Agricolo Professionale (IAP) o Coltivatore Diretto (CD), l’Avviso disciplina espressamente, al §5.5 (voce A.3 “Valorizzazione dell’impegno diretto dell’imprenditore agricolo o forestale”), una valorizzazione su due livelli di Costi Standard Unitari: 19,45 €/ora per il lavoro assimilabile a quello dell’operaio agricolo, svolto nell’ambito di prove sperimentali e/o dimostrative; 34,60 €/ora per il lavoro di carattere gestionale, organizzativo, dimostrativo e divulgativo.

Il relativo costo è determinato sulla base delle ore effettivamente dedicate alle attività progettuali, documentate mediante timesheet con cadenza mensile (DOC.P21) e dall’ulteriore documentazione specificamente prevista per questa voce di spesa dalla Tabella 17 (§ 19.2): attestazione IAP, o certificato di iscrizione alla gestione agricola per i Coltivatori Diretti (DOC.P22), relazione tecnica sulle attività svolte (DOC.P23) e documentazione probante l’attività svolta (DOC.P24).

Trattandosi di una valorizzazione a costi standard unitari, riferita all’impegno diretto del titolare o del socio IAP/CD e non a un rapporto di lavoro subordinato o parasubordinato, l’elenco documentale non comprende la busta paga né altra documentazione attestante una remunerazione corrisposta dalla società al socio, a differenza di quanto previsto per le voci A.1 e A.2.

Risposta 92: 

L’Avviso, al paragrafo 15.1, stabilisce che la verifica di ricevibilità delle Domande di Sostegno prevede la «sottoscrizione con firma digitale in corso di validità di tutte le dichiarazioni e dei documenti allegati, da parte dei soggetti previsti (paragrafo 13)».

Alla luce delle disposizioni dettate dal Codice dell'Amministrazione Digitale (CAD - D.Lgs. n. 82/2005) in materia di rapporti con la Pubblica Amministrazione, per la presentazione di istanze e documenti ufficiali è obbligatorio l'utilizzo della Firma Elettronica Qualificata (FEQ) o firma digitale, la quale garantisce un valore legale equivalente a quello della firma autografa, pertanto la modalità di sottoscrizione tramite Carta d'Identità Elettronica (CIE-FEA in formato PAdES) non risulta idonea a soddisfare tale prescrizione.

Risposta 93: "La presente FAQ modifica e integra quanto già previsto dalla FAQ n. 35. Con la presente comunicazione si informa che sono stati introdotti importanti miglioramenti operativi. Nello specifico, è stato reso facoltativo il caricamento dei seguenti allegati:

  • DOC05 – Dichiarazione di affidabilità (facoltativo sia per il capofila sia per il partner);
  • DOC09 – Percorso partecipato analisi fabbisogni;
  • DOC11 – Trasferimento tecnologico;
  • DOC13 – DSAN componenti Team Tecnico-Scientifico;
  • DOC14 – Attività di comunicazione e divulgazione.

Si specifica che per le istanze che, alla data di pubblicazione della versione aggiornata della piattaforma, non possono usufruire automaticamente degli aggiornamenti sopra indicati, è possibile procedere come segue:

  1. Inserire, in corrispondenza del campo relativo al DOC05, un documento in formato PDF firmato digitalmente (es. nota dichiarativa del partner pubblico recante la dicitura: "Soggetto pubblico esonerato dalla presentazione del DOC 05 ai sensi della DAG n. 00057 del 30/09/2026").
  2. Inserire, in corrispondenza dei campi relativi ai DOC09, DOC11, DOC13 e DOC14, un apposito file PDF sottoscritto da XXXXXXX recante la dicitura esplicita: “NON SI RICHIEDE LA PREMIALITÀ”."